Voglio dire soltanto qualche parola in merito, anzi vorrei porre qualche domanda. Che ci facciamo in Afghanistan? Non ve ne uscite con la solita tiritera del "stiamo esportando la democrazia e la pace in un paese travagliato dalla guerra e dai talebani", in quanto non ci crede, nemmeno il mazzo di chiavi che ho sulla scrivania. Dopo aver appurato, che siamo lì per garantire i soliti affari economici dell'occidente che come al solito puzzano di petrolio, anzi in questo caso di gas. Detto questo non sto versando nessuna lacrima da coccodrillo, primo perchè son militari e quindi vanno lì con la consapevolezza che possono lasciare la pelle, secondo perchè non esistono morti di serie A e morti di serie B e la nazionalità per me non conta. D'altronde nessuno nella blogosfera messapica (per quello che ho notato io, però posso anche sbagliarmi) ha detto una parola sull'attacco della Nato del 4 settembre che ha fatto strage di civili.
Ps: va tutta la mia solidarietà al blog precariopoli che sta subendo un attacco da parte della solita classe dirigente italica bipartisan








